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Tempus fugit... de bùn!
- Pino Gargiulo
- 6 ott 2017
- Tempo di lettura: 1 min
Esordio filosofico e impopolare, ma indispensabile: se ricordassimo che la morte attende ognuno di noi, forse saremmo un po' meno arroganti, spocchiosi, egocentrici, orgogliosi e stupidi. Ma ce ne dimentichiamo e, dunque, il nostro ego ci regala una porzione di presunta eternità e conseguentemente di necessarietà: se non ci fossimo noi, il mondo finirebbe... o, quantomeno, sarebbe molto più imperfetto. Ci crediamo divinità, ma siamo frammenti di fango rappreso. Unica consolazione: sappiamo di dover morire e possiamo sempre ricorrere a questa consapevolezza per migliorarci.
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